La casa automobilistica inglese Gordon Murray Automotive ha annunciato di essere al lavoro su nuove strutture per veicoli ultraleggere ed ecologiche. Si tratta quindi di una serie di soluzioni destinate a fare da base per una gamma di futuri modelli ad alte prestazioni.
Le tecnologie a cui attualmente lavorano i tecnici dell’azienda di Shalford sono raggruppate all’interno del Project M-LightEn, acronimo che sta per “Monocoque architecture – Lightweight and Low Energy”. Il progetto ha il sostegno di Innovate UK e dell’Advanced Propulsion Centre (APC) e si prevede chi primi modelli possano arrivare nel 2027.
Secondo quanto dichiarato ad Autoexpress da Jean-Phillipe Launberg, Business Director di Gordon Murray Group:
Il potenziale di questo progetto è entusiasmante per Gordon Murray Automotive, poiché l’azienda si impegna costantemente a utilizzare i materiali, le tecnologie e i processi più recenti per produrre le sue supercar incentrate sul guidatore.
Entrando nei dettagli delle nuove architetture apprendiamo che l’obiettivo della casa inglese è realizzare entro i prossimi tre anni dei telai monoscocca più leggeri del 25% rispetto alle controparti convenzionali, oltre ad essere maggiormente rispettosi dell’ambiente. Non è quindi un caso se la Gordon Murray Automotive afferma di voler raggiungere con i propri modelli futuri la più bassa impronta di carbonio di qualsiasi supercar, ovviamente considerando tutto il ciclo di vita di una vettura.
La casa fondata dall’ex progettista di Formula 1 Gordon Murray vuole mettere in pratica nuovi processi di produzione che si annunciano più efficienti e “puliti”. Per riuscire nel loro intento, gli ingegneri britannici faranno ricorso all’ormai onnipresente intelligenza artificiale al fine di ottimizzare i progetti.
Tra gli obiettivi dichiarati ci sono l’utilizzo per l’80% di alluminio riciclato, a cui si aggiungerà il quasi totale azzeramento degli scarti della fibra di carbonio nella fase di costruzione del telaio. Quest’ultimo, come detto prima, sarà infatti più leggero ma al tempo stesso più resistente rispetto al telaio di una supercar attuale.
Il professore di metallurgia della Brunel University di Londra, Geoff Scamans, ha spiegato che verranno utilizzate leghe di estrusione di alluminio di migliore qualità derivate dall’alluminio riciclato a fine vita. Per questo fine verranno utilizzate nuove tecniche di lavorazione termomeccanica che saranno messe a punto appositamente all’interno di un programma quinquennale.
Un simile sforzo di progettazione, sviluppo ed efficientamento produttivo richiederà competenze specifiche ed è quindi una logica conseguenza che il progetto M-LightEn preveda di la creazione di 160 nuovi posti lavoro.
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